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sabato 1 settembre 2012

Tajine d'agnello con prugne...

(immagine presa da Internet)
... ovvero, un classico della cucina marocchina. E' un piatto veloce da preparare, che accontenterà il palato di molti.

INGREDIENTI:

* spalla di agnello
* 2 cipolle
* uno spicchio d'aglio
* pepe, zenzero, curcuma, pimento rosso, zafferano
* una manciata di uva passa
* una decina di prugne secche
* zucchero
* cannella
* sesamo per guarnire

PREPARAZIONE:

Affettare finimente le cipolle, sbucciare l'aglio, tagliarlo a metà per togliere il "cuore" e sminuzzarlo. Porre il tutto nel tajine oppure in una pentola dal fondo spesso, aggiungere l'olio e far soffriggere. Non appena la cipolla sarà divenuta più tenere, aggiungere l'agnello. Lasciar cuocere, girando la carne di tanto in tanto. Quando tutti lati della carne risulteranno superficialmente cotti, salare, aggiungere le spezie (la quantità delle spezie dipende dal gusto personale; in ogni caso, consiglio di non esagerare), aggiungere un po' d'acqua, coprire e lasciare cuocere a fuoco basso. Nel frattempo, mettere in ammollo l'uva passa e far cuocere le prugne in una casseruola con acqua (non troppa, deve giusto coprire le prugne) Quando le prugne saranno a metà cottura, eliminare una parte dell'acqua rimasta, aggiungere lo zucchero, la cannella e rimettere sul fuoco, finché il liquido si sarà leggermente caramellato. Una mezz'oretta prima di spegenre il tajine, aggiungere l'uva passa ben strizzata, le prugne, il sesamo e cospargere il tutto con il liquido di cottura delle prugne. Coprire e terminare la cottura.

mercoledì 8 agosto 2012

Baghrir

La terza settimana di Ramadan sta per concludersi, mancano ancora 11/12 giorni alla fine (è ancora presto per avere la certezza sulla data) Quest'anno, a parte qualche giorno sparso qua e là, è stata davvero dura. La maggior parte del tempo, infatti, le temperature hanno superato i 50°, rendendo difficile l'astinenza ai liquidi. Il lato positivo è che quest'anno si sono viste poche baruffe per strade, probabilmente perchè la gente, estenuata dalla fatica, non ha trovato il coraggio di arrabbiarsi...
A parte tutto, quello che mi piace del mese sacro è l'atmosfera che si crea: rallentata e sonnecchiosa per la maggior parte della giornata, accellerata e frenetica a partire da un'ora prima del tramonto. Tutti aspettano con ansia e trepidazione il momento in cui il muʾadhdhin (muezzin) chiama alla preghiera, la penultima, quella che avverte il popolo musulmano che un'altra giornata di digiuno è trascorsa. Al tramonto, è abitudine prendere la prima colazione, anche se so' di famiglie che interrompono il digiuno con la cena, per poi consumare la colazione poche ore prima dell'alba. Il digiuno, di regola, si interrompe consumando un bicchiere di latte ed un dattero, per poi passare al resto delle bontà, esposte sulla tavola dei commensali. Ognuno prepara quello che più l'aggrada, ma alcune pietanze accomunano la maggior parte dei marocchini: chebbakia, messemen, batbot, baghrir.
A proposito di baghrir, riporto la ricetta trovata sul blog "Le delizie di Miss Kitchen", che, tra quelle che si possono trovare in rete, è quella che più si avvicina all'originale:

Gli ingredienti per 20 baghrir circa:
  • 200g di semola molto fine (2 bicchieri medi)
  • 100g di farina 00
  • 4 bicchieri d'acqua tiepida (500ml circa)
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 bustina di vaniglia
  • 1 cucchiaio di lievito in polvere
  • 1 pizzico di sale 
  •  Per la salsa:
  • 40g di burro
  • 6 cucchiai di miele d'acacia
  • 1 cucchiaio d'acqua 
Preparazione:
In una ciotolina, versiamo il lievito con un po' d'acqua tiepida per scioglierlo.
Nel mixer, versare tutti gli ingredienti con un po' d'acqua e mischiare a massima velocità, aggiungendo l'acqua restante poco alla volta.
Versare la pasta ottenuta in una ciotola, ricoprire e lasciare lievitare per 1h a temperatura ambiente.
In una padella antiaderente, con l'aiuto del mestolo versare la pasta al centro,  con il manico della padella cercare di distribuire uniformemente. Cuocere a fuoco basso.
Il baghrir si cuoce solo da un lato, non deve essere troppo cotto, deve avere un colore chiaro.

martedì 7 febbraio 2012

Fekkas, biscotti tradizionali marocchini

(Immagine presa da artetcuisinemarocains)

I fekkas sono dei biscotti tipici del Marocco, preparati in casa e serviti insieme ad un ottimo thè alla menta, nelle occasioni più importanti oppure per accogliere un ospite nella propria dimora.

Riporto qui di seguito la ricetta, provata e testata recentemente, quindi ne confermo l'affidabilità:

Ingredienti:
500 gr di farina
3 uova
1 bicchiere da thè di zucchero semolato
1 bicchiere da thè di olio di semi
1 manciata di sesamo
1 manciata di anice
1 manciata di mandorle a pezzetti
1 bustina di lievito per dolci
1/2 bustina di zucchero vanigliato

Per la decorazione:
1 tuorlo
poca acqua

Preparazione:
Porre in una ciotola lo zucchero, le uova, il sesamo, l'anice, le mandorle a pezzetti ed iniziare a mescolare con la mano. Unire successivamente l'olio e continuare a mischiare. Una volta amalgamato bene il tutto, aggiungere la farina, il lievito e lo zucchero vanigliato. Continuare a lavorare con le mani fino ad ottenere un panetto di pasta. Dividerlo in 3 oppure 4 palline, dargli la forma di una baguette e porle su una teglia foderata di carta forno. Diluire il tuorlo con poca acqua, spennellare la superficie delle baguette e con una forchetta, tirare delle righe per il senso della lunghezza. Informare in forno già caldo a 180° per 10/15 minuti al massimo. Assicurarsi di accendere il forno solo nella parte inferiore, infatti l'impasto non deve cuocere in superficie, non deve colorirsi, deve rimanere bianco.
Togliere dal forno, aspettare qualche minuto, per permettere all'impasto di raffreddarsi un po', poi coprire le baguette con un panno umido ed un sacchetto di plastica. Attendere 4 ore o meglio tutta la notte prima di tagliare a fette poco spesse. Porre i biscotti sulla teglia, infornare e continuare la cottura fino a doratura.